"VITA RELIGIOSA E VITA CARMELITANA"
445. Ho aspirato sempre di dare al mio Dio: il massimo di purezza, il massimo di amore, il massimo di perfezione religiosa.
446. Ogni minima novità è una porta aperta, che conduce ad altre non edificanti trasgressioni. Tornare indietro com'è difficile! e quante pene! Credete alla mia esperienza.
447. Spogliati di ogni yolontà o desiderio: muori per dare vita piena a11a Vita: come sarai leggera e felice!
448. Essere consacrata all'Amore: non v'è cosa che possa rendere più felice.
449. La sposa di Cristo è un altro Cristo.
450. Sull'altare il nostro amabile Gesù rinnova il Sacrificio della Croce, e come sulla croce, qua ti dà l'esempio di tutte le virtù, specie dell'ubbidienza, della purezza, della povertà.
451. Lavora in pace come Gesù, Maria e Giuseppe; non perdere, non sciupare mai il tempo: questo è da veri poveri.
452. Se l'anima nostra è un sole, anzi più bella di mille soli per la grazia, quali splendori non acquista nell'osservanza dei S. Voti e nella pratica perfetta delle virtù?
453. Lasciati portare sempre dall'obbedienza.
454. Gesù ti vuole perfetta nella santa obbedienza: ricordati che ne hai !l voto e che per essa hai l'alto onore dl essere religiosa.
455. Ama l'obbedienza, sorella, mia, sii vera figlia dell'ubbidienza e perciò veramente religiosa; non essere religiosa a metà.
456. L'ubbidienza ti trovi sempre pronta; non accampare pretesti, non cercare scappatoie e ubbidisci pienamente.
457. Fortunata la Comunità che possiede religiose ubbidienti: più fortunate, però, le religiose ubbidienti.
458. Per l'anima religiosa l'ubbidienza di Gesù è un laccio che amorosamente la stringe. Essa è felice d'essersi votata a Lui per l'ubbidienza. E, che cosa v'ha di più sicuro che ubbidire?
459. Ciascuna religiosa dovrebbe vivere così, come se da se sola dovesse dipendere tutta l'osservanza della Regola.
460. La santa Regola sia in mezzo al tuo cuore: custodiscila e proteggila con la tua santa e fedele osservanza; amiamola con passione. Abbraccerei tutti i martiri piuttosto che trasgredire la più piccola osservanza.
461. Abbi un culto particolare per ogni particella degna santa Regola. Vivi del suo spirito. A costo di qualunque sacrificio non trasgredire la minima legge. Rifletti in te la Regola intera: oh quale luce e quale sicura santità!
462. Chi vive di Regola, vive di Dio; ed è la santa Regola il piccolo codice col quale sarai un giorno giudicata.
463. L'osservanza regolare sia il tuo anelito, il tuo indefesso studio; proponiti di divenire " regola vivente ".
464. Tieni stretta al tuo cuore anzi nella tua anima, la santa Regola ' e sia tuo impegno custodirla.
465. Adatta tutta te stessa alla santa Regola, ai suoi orari ; e non pensare mai che essa si adatti a te.
466. Guarda: il Verbo di Dio è senza parola! In quelle ore, in quei luoghi, quando la santa Regola ti impone il silenzio. sii anche tu senza parola.
467. Donati tutta alla Regola: sia essa la tua passione, amala con passione e seguila.
468. Sii puntualissima al suono degli atti comuni. Non dare ascolto alle tante ragioni che vorrebbero distogliertene. Sappi che non ne soffrirai scapito; se avrai fede, vedrai come Gesù ti benedirà.
469. Dio ti ha chiamata alla perfezione, alla santità. Quando tu cessi di tendervi, di sforzarti per avanzare nella perfezione, sei in contraddizione col tuo stato, sei infedele a Dio. Oh perfezione religiosa! Oh santità! Oh soave orizzonte sempre più spazioso! Oh sogno di tutta la mia vita: diventa alfine realtà!
470. Un'anima che aspira alla perfezione non fa differenza tra un comando e un consiglio del Superiore.
471. Quante volte al giorno ringrazi il buon Dio per la grazia della vita religiosa?
472. Che dire della vita religiosa? Non so dire cosa significhi essere religiosa: è il cielo; è il colmo della pace e della felicità di questa terra. Il mio cuore non trova altro da desiderare.
473. Essere sposa di Gesù: non v'ha nulla di più grande sopra la terra, dopo il sacerdozio.
474. Essere in Religione è un immenso privilegio e dolcezza inesprimibile.
475. Uno dei più grandi dolori per una carmelitana. guardando alla sua vita religiosa trascorsa, è quella d'aver fatto male le sue orazioni, di non essere stata anima d'orazione: non creare per te un tale rimorso irrimediabile, quando non avrai più tempo.
476. La tua vita religiosa sia raggiante: le tue parole. i tuoi atti, tutto comunichi la luce del buon esempio, il calore del divino amore che deve arderti in cuore.
477. La vita religiosa è una miniera senza fondo. Ad ogni istante puoi arricchirti di nuovi tesori. Non lasciarlo di fare. Fa' ciò che Dio vuole e fallo bene; soffri con amore, rinuncia a te stessa e donati con generosità.
478. Seguire Gesù, amarLo è l'unica cosa che non patisce disillusioni; più si gusta, più si cerca; più si cerca, più Lui si dona. anche a nostra insaputa. Oh vita religiosa, miniera di beni e di felicità per chi ti sa apprezzare. per chi ti sa vivere!
479. Siamo le perle preziose che la Chiesa militante tiene racchiuse nei suoi scrigni segreti, nella pace dei monasteri; e custodite con tanta cura. Gesù mio, non permettete che siamo delle perle false.
480. La vita religiosa è un'arena, ove la Sposa di Gesù scende a combattere e ove le è dato riportare (se vuole) grandi vittorie.
481. Essere religiosa, essere sposa di un Dio! di Gesù: è la dignità più alta alla quale una fanciulla può quaggiù arrivare; altra non ve ne è.
482. Dio non chiama mai un'anima alle grande dignità di Sposa se non per farne un capolavoro del Suo amore; Dio non concede la grazia immensa della vocazione religiosa che per fame dei santi, dei grandi santi.
483. Quanto è sublime la vocazione carmelitana, la nostra missione nascosta; quanta gloria possiamo dare allo Sposo delle anime nostre, quanto possiamo aiutarLo nella sua sete di salvare le anime!
484. Spirito carmelitano: spirito d'orazione, di solitudine, di silenzio, di lavoro, di sacrifìcio.
485. Guai alle religiose che dimenticano l'obbligo di lavorare per la perfezione, poiché hanno dimenticato che stato religioso è stato di perfezione.
486. Dire carmelitana è lo stesso che dire anima d'orazione, anima solitaria, silenziosa.
487. Una virtù media non è degna di essere offerta a Gesù: non è per una religiosa che fa professione di vita perfetta.
488. Godere delle cose povere, godere nel vedersi mancare di qualche cosa, non lamentarsi, non chiedere per amoroso abbandono alla Provvidenza: è un sacro dovere per l'anima legata al santo voto di povertà.
489. Essere povere di tempo, della propria libertà, privarsi della soddisfazione di dare qualche cosa, vedersi togliere ciò che faceva comodo senza parlare o protestare, sono fiori odorosi da offrire al Diletto, per noi s1 povero. Felice l'anima che sa raccoglierli!
490. Volere esperimentare le conseguenze della povertà, lasciarsi caricare di lavoro o caricarsene coll'obbedienza; amare, economizzare il tempo per trame maggior guadagno; scegliere il meno, il peggio, quando ci è concesso di. scegliere: non sono piccole cose Se vi si aggiunge la perseveranza e un grande amore, che sorgente di merito e di santità!
491. Per chi ama, quale delizia immolarsi all'ubbidienza, alla povertà, alla castità.
492. Pratica con grande amore la virtù della santa povertà. spogliati d'ogni cosa superflua, gioisci di vederti mancare qualche cosa, e nei tuoi sentimenti e desideri, sii davvero amante della povertà.
493. E' sacro obbligo che la carmelitana dì e notte perseveri in orazione: vivi dunque di Gesù, nutriti di amore e daGli amore.
494. E' l'orazione la fisionomia, l'anima della vita carmelitana: non si concepisce una carmelitana senza orazione ne senza mortificazione.
495. L'orazione, la divina presenza l'unione con Dio è l'atmosfera nella quale tu devi vivere e respirare dì e notte: ciò ti condurrà alla vetta dell'amore che tu sospiri.
496.L'orazione è il punto d'appoggio per il quale l'anima amante di essa, alza la leva della sua santità.
497. Nella solitudine l'anima si riempie di Lui! e Lui parla. Non ti basta che ti parli Gesù?
498. Vivi pacificamente ai Suoi piedi e alla Sua presenza e prendi ciò che Lui ti dà.
499. Se si sapesse quanto è prezioso il silenzio e il raccoglimento dello spirito, e se si facessero quegli sforzi necessari per praticarli, quale profitto e quale santità ne verrebbe all'anima.
500. Tutto in noi sia preghiera, affinché Gesù sia conosciuto, amato, glorificato, specie nel Sacramento del Suo Amore.
501. Vivere della Divina Presenza è un bisogno imperioso per le mie povere potenze assetate di Dio, è una calamita che mi attira potentemente.
502. Immergersi in Dio: è una necessità assoluta per il mio cuore per vivere con Gesù nell'intimo dell'anima mia.
503. Di quale beatitudine si privano le anime, vivendo fuori di loro stesse!
504. Vado sempre al riposo come all'orazione. Sento di potermi raccogliere e trovate Gesù nella quiete e nel silenzio.
505. Nella solitudine ho ricevuto le grazie più belle.
506. La solitudine mi attira tanto, perché spero trovarvi Gesù,
507. La Purità d'intenzione non è affatto quella intenzione grossolana e momentanea che l'anima forma nelle sue azioni: di fare quelle cose per Dio. No! Essa è un assoluto spogliamento e annientamento di se.
508. Vivi di orazione, respira il tuo Dio, fa' che nulla da Lui ti distragga.
509. Prega e implora per ottenere la grazia della attenzione alla Divina Presenza, dalla quale ti verrà tanto amore e tanta forza.
510. Quanto profitto reca all'anima l'orazione! Non può esprimersi a parole e perciò il nemico fa tutto il possibile per farla far male, o tralasciare.
511. Resta nell'anima tua, o nel Cuore del tuo Diletto, tratta con Lui e ricordati che non devi dire parola che non sia necessaria.
512. Il silenzio ti darà forza e custodirà ogni virtù in te, se tu ben lo custodirai.
513. Sia soave il tuo silenzio, un volto benevolo, una maniera gentile lo rendono leggero e imitabile.
514. Sola nella tua cella o nell'intimo dell'anima tua, gustando l'amore e la felicità somma di appartenerGli, si scopriranno ai tuoi occhi gli alti ideali della santità: la trasformazione nel Diletto, la Divina Unione!
515. Giorno e notte l'anima può trattenersi in orazione. Se farà il possibile per compiere bene questo esercizio, Gesù la condurrà certamente a quel grado di orazione che le ha destinata.
516. Vivere sotto lo sguardo di Dio, quale felicità e quale sprone per la virtù! Fatti i primi sforzi. Gesù aiuta l'anima a stabilirvisi.
517. Ama il tuo Dio non solo con tutto il cuore, ma altres1 con tutta la tua mente. Deliziati del pensiero di Dio, della Sua divina Presenza. Innalza e immergi la tua mente in Lui: ti circonda per ogni dove. in Lui sei e ti muovi
518. I puri saranno rivestiti di grande splendore di gloria! Sii assetata di purezza! Non tollerare in te, neppure un atomo di imperfezione.
519. Impara a vedere, ad udire il tuo Signore Gesù in tutto e in tutti!
520. Vivi di Dio! e della Divina Presenza e farai presto ad essere perfetta!
521. Ascolta, nel raccoglimento, ciò che Dio ti chiede e corrispondi con fedeltà alla grazia.
522. Quando entri in chiesa volgiti tutta verso quel Cuore adorato che vive realmente nel SS.mo Sacramento! Adora l'Anima di Gesù, vero mare di Luce e di Santità, ama immergerti in Essa!
523. Non lasciare sola la SS.ma Trinità che abita nell'anima tua. AmaLa e onoraLa con la santità della tua vita.
524. Ama il silenzio, sii parca di parole e ascolterai il Verbo Eterno.
525. La tua preghiera, la tua lode, non siano mai un solo movimento di labbra: ma in ogni occasione ama donarla al tuo Diletto.
526. Non lamentarti mai di nulla, nemmeno internamente.
527. Sforzati di vivere nell'intimità del tuo Gesù.
528. Solo dall'unione con Gesù può nascere la purezza e il progresso dell'anima, e il bene immenso di un apostolato nascosto.
529. E' certo che tante Religiose ritardano il loro perfezionamento, perché vivono al di fuori di loro stesse fra le occupazioni, dimentiche dell'intimo commercio con Dio. Non finirei di parlarne a tutte, per la loro sollecita santificazione.
530. Voi siete delle consacrate e tutto in voi è consacrato. Voi diventate il " bene " di Dio, perché vivete di una vita nuova, superiore, e sulla quale la morte ha perduto il suo impero. - Come Gesù, voi siete per il Padre: per adorarLo, lodarLo, benedirLo, ringraziarLo e consolarLo. - Chi meglio di voi può emettere questo grido dei Santi: " Mia eredità è il Signore " - " Egli mi conduce - niente mi mancherà "?




