Quanti mi assistevano ne rimanevano spaventati...
Gli svenimenti aumentarono, con l'aggiunta di un mal di cuore così violento che quanti mi assistevano ne rimanevano spaventati. Cosí, fra molte malattie, trascorsi il mio primo anno di religione... (S. Teresa d'Avila, Vita 4, 5)
5. Il cambiamento di vita e di alimento fu di danno alla mia salute, tanto che, malgrado la mia grande contentezza, mi vidi di nuovo ammalata. Gli svenimenti aumentarono, con l'aggiunta di un mal di cuore così violento che quanti mi assistevano ne rimanevano spaventati. Cosí, fra molte malattie, trascorsi il mio primo anno di religione, ma senza troppo offendere il Signore, a quanto almeno mi sembra. Il male si aggravava sempre più, tanto che, abitualmente, ero quasi fuori dei sensi, e molte volte fuori del tutto. Mio padre ricorse a tutti i rimedi; e quando vide che i medici della città non approdavano a nulla, mi fece portare in un luogo dove, dicevano, si curavano tutte le malattie, compresa quella di sua figlia. Nel monastero in cui ero non si prometteva clausura, e venne con me quella monaca mia amica di cui ho parlato più sopra, che era una delle più anziane.




