S. Teresa Margherita Redi
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1 SETTEMBRE
SANTA TERESA MARGHERITA REDI DEL S. CUORE DI GESÙ, VERGINE
Festa
INVITATORIO
Ant. Venite, adoriamo l'immacolato Agnello, seguito dalle vergini.
Ufficio delle letture
INNO
Dal cielo a noi ritorna,
O Margherita Redi;
visita i tuoi devoti
uniti per lodarti.
Vieni ad insegnarci
quali eminenti doni
la carità di Cristo
concede essere premio.
Lo spirito ed il nome
portasti di Teresa,
e con la vita santa
tu l'imitasti ognora.
Chiamata dallo Sposo
nella segreta stanza,
riveli a noi mortali
di Cristo l'alta scienza.
Di Dio figli veri
essere noi potremo,
se i fratelli amiamo
e li serviamo ancora.
La Trinità si lodi,
che anche noi speriamo,
seguendo la tua via,
di contemplare un giorno. Amen.
Oppure un altro inno o canto adatto approvato dall'autorità ecclesiastica.
1 ant. Nella notte, anela a te l'anima mia.
Salmi dal Comune delle vergini.
2 ant. Ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore.
3 ant. Mi ricordo di te, dell'affetto della tua giovinezza, quando mi seguivi nel deserto.
V. Ti ho amata di amore eterno,
R. e ti ho attratta al mio cuore.
PRIMA LETTURA
Dalla prima lettera di San Giovanni apostolo (4,7-16)
Dio è amore
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito.
E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio.
Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
RESPONSORIO
1 Gv 4,7.16
R. Amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio. * Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio.
V. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi.
R. Chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio.
SECONDA LETTURA
Dagli atti della canonizzazione
(Decr. «Super tuto»; AAS, 26 [1934], pp. 105-106)
La carità di Cristo c'incalza
La vita di Teresa Margherita, conclusa in breve volgere di anni, fu una continua ascesa verso Dio del suo cuore innocente.
Spontaneamente la sua anima pura cercava Dio e pareva che solamente in Lui potesse riposare. Al candore dell'animo unì una profondissima umiltà, amando sinceramente di essere dimenticata e stimata da nulla; non solamente sopportando le umiliazioni, ma cercandole.
Questa purezza di cuore e umiltà di spirito le meritò di essere innalzata a un tale grado di carità, che in breve tempo crebbe così da infiammarla di serafico ardore. Arrivò al punto che non poteva quasi parlare di Dio senza che nel volto si manifestasse una radiosa fiamma.
Questo divino amore la rese piena di zelo verso il prossimo, in modo particolare verso i peccatori, per i quali si votò generosamente a Dio come ostia.
Alle sorelle del monastero, soprattutto a quelle inferme, si dedicò con umile soavità, perfetta dedizione e abnegazione di se stessa, così da sembrare un angelo di carità.
Nutriva la fiamma di questo amore con il pane eucaristico, che ardentemente desiderava. La nutriva pure con un culto speciale al sacratissimo Cuore di Gesù, con cui oltretutto veniva frenato con efficacia l'errore giansenista, serpeggiante qua e là anche in Toscana. Particolarmente viva fu la sua pietà verso la Vergine Madre di Dio, scelta come patrona ed esempio di candore verginale.
Di giorno in giorno si avvicinava a Dio, arricchita di un dono di alta contemplazione, anticipando quasi gli splendori della eternità ormai vicina. Infatti verso la fine della vita, da vera figlia della santa Madre Teresa e fedele discepola di san Giovanni della Croce, portò nel suo animo in un mistico martirio una immagine più viva dello Sposo Crocifisso. Ne fu causa la forza stessa dell'amore, che quanto più è fervido, tanto più spinge l'animo ad amare e non potendo giungere ad uguagliare la infinita amabilità di Dio tormenta l'anima con un inestinguibile desiderio di amare di più, mentre si vede quasi privato dell'amore verso Dio e immerso in una oscura notte. Più l'amore è grande, più appare piccolo a se stesso.
Tuttavia l'anima crocifissa con Cristo da questo supremo martirio del cuore, acquista, sia per sé che per gli altri, frutti più abbondanti di redenzione.
Sono queste le anime più pure e più grandi esistenti nella Chiesa, che nella sofferenza, nell'amore, nella preghiera offrono a tutti un aiuto primario con un apostolato silenzioso.
RESPONSORIO
Dt 6,4-5; 4,24
R. Ascolta Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. * Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.
V. Il Signore tuo Dio è fuoco divoratore, un Dio geloso.
R. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.
INNO Te Deum.




