La storia del Santuario
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| La storia del Santuario |
| Le Origini |
| La nuova chiesa |
| Restauro del 1844 |
| Il Convento |
| P.zza Indipendenza |
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LA STORIA
CHIESA S. MARIA DEI RIMEDI
Le origini della chiesa, oggi Santuario, sono antichissime. Secondo Maria Goffredo Malaterra, nel 1064, i soldati normanni che assediavano Palermo, accampati nelle vicinanze della città, sopra un monte denominato Tarantino, ebbero grosse difficoltà perché assaliti da ragni velenosi. Tale contrattempo li costrinse a trasferirsi in un luogo più vicino a Palermo, che a quel tempo era sotto il dominio dei Saraceni che la governavano da due secoli. Secondo alcuni studiosi la truppa normanna fu colpita, tragicamente, da una epidemia di tifo anche se dalle cronache cittadine non si riscontra alcun contagio in quel periodo nella città di Palermo. In questa nefasta difficile circostanza i principi normanni rivolsero una preghiera alla Vergine affinché li aiutasse a superare le difficoltà del problema. Secondo la tradizione la Vergine apparve ai normanni e li esortò ad accendere del fuoco che servisse ad uccidere i pericolosi ragni. La soluzione suggerita dalla Santa Vergine ebbe esito positivo così come il risultato dell’assedio. Allorché l’8/1/1072 Re Ruggero II, conte di Sicilia, entrò a Palermo, si ricordò del rimedio prodigioso accaduto per l’intercessione della Vergine e per ringraziamento volle edificare nello stesso luogo dove erano stati accesi i fuochi, una chiesetta chiamata “S. Maria dei Rimedi”. Le dimensioni della chiesetta sono sconosciuti. Si sa soltanto che nel 1610 quando questa chiesetta venne donata ai Carmelitani esistevano ancora le vestigia.

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